Con l’approvazione del Lodo Alfano si capisce quale sia la strategia dell’attuale Governo. L’inizio dell’attività legislativa è servita per approvare una legge iniqua che invano è stata fatta passare per una legge giusta, una legge necessaria per la sicurezza dei cittadini, ma l’unica sicurezza a cui bada tale normativa è quella del premier in carica.
Invece di pensare alle famiglie, ai problemi sociali, alla criminalità sempre dilagante e crescente, all’immigrazione clandestina, l’unica priorità dell’odierno esecutivo è stato proteggere il suo capofila e così è stato fatto intasando il parlamento con discussioni di leggi, lodi e quant’altro a senso unico di fatto asservendolo al premier e alle sue volontà.
Questa approvazione aumenta la divisione tra la “casta” e i cittadini che, forse incautamente, hanno riposto in questa persona le loro speranze di cambiamento, di una virata, di un miglioramento ma che sono subito stati freddati dal tentativo di creare una vera e propria dittatura costringendo il parlamento a discutere leggi ad personam e delegittimando sistematicamente la magistratura in ogni frangente e con la proibizione delle intercettazioni, che di fatto in alcuni ambienti, ricopre l’unico strumento investigativo di cui dispongono i magistrati e le forze dell’ordine per contrastare la malavita.
In nessun altro paese vi sono leggi di queso tipo o sono applicate in modo molto limitato, vedi Grecia, Portogallo e Francia, e questo ancora una volta fa del lodo Alfano una legge anomala.
Ora come ora i cittadini devono far valere le loro ragioni, sfatare l’egemonia della casta e riunirsi ovunque e in ogni dove per opporsi strenuamente e protestare contro tale ingiustizia e per raccogliere le firme per abrogare tale aborto legislativo per via referendaria, perchè la voce dei cittadini deve essere l’unica che conta veramente!
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