SOGEFI - gli sviluppi della crisi

Appare sconcertante che in tutto questo clamore vi sia una voce assente. La voce di cui parliamo è quella di Confindustria. Una voce che conta una presidenza “Mantovana” visto che la Sig.ra Marcegaglia ricopre con orgoglio di tutti i mantovani tale incarico. E allora ci chiediamo come è possibile tale silenzio di fronte al dramma di 230 lavoratori che perderanno il loro impiego? Forse non conta perchè dall’altra parte della barricata? Non crediamo perchè i siti produttivi sono un valore aggiunto non solo per i lavoratori che vi trovano impiego ma anche e soprattutto per la categoria degli industriali vista la qualità del lavoro effettuato dalle forze lavoro “nostrane” . I sindacati giustamente chiamano in causa la Presidente di Confindustria e il presidente di federmeccanica Pierluigi Ceccardi perchè “non possono continuare a dribblare il dialogo”. I rappresentanti dei sindacati si dicoo disponibili a dare tutti gli approfondimenti del caso. Per questo Sabato prossimo si è organizzata una manifestazione davanti alla Marcegaglia (teatro proprio quel giorno di una iniziativa benefica) per sensibilizzare proprio la presidente sul problema SOGEFI, assicurando che non ostacoleranno la lodevole manifestazione ma “è intenzione di tutti evidenziare la situazione di sofferenza e disagio che stanno sopportando 230 famiglie colpite da un provvedimento gravissimo ed ingiustificato che rischia di cambiare irrimediabilmente le loro vite, rendendo partecipi di ciò anche gli esponenti del mondo economico industriale e finanziario nazionale che si prevede prenderanno parte alla festa”. Inoltre alle accuse di scarsa qualità di produzione e di bassa produttività il rappresentante FIOM Alessandro Pagano risponde a tono e con dati alla mano: “Altro che rami secchi i dati del primo quadrimestre dell’anno indicano che l’indice di produttività è cresciuto del dieci per cento con punte del 120 per cento rispetto al dato base, mentre la qualità riscontrata dai test ha superato del quaranta per cento gli standard minimi”.

Leave a Reply