Il difensore civico condanna il Comune di Castegoffredo

Comunicato stampa

«Concedere l’accesso agli atti negati per favorire la trasparenza dell’ente»

 

«La invito a voler rivedere la sua posizione concedendo l’accesso richiesto». Così il Difensore Civico regionale scrive ai dirigenti del Comune di Castel Goffredo dopo le segnalazioni di Luigi Cicuttini, referente locale dell’Idv, in cui si denunciava la violazione della normativa sull’accesso agli atti da parte dello stesso Comune.

La vicenda parte ai primi di gennaio, quando Cicuttini chiede di poter visionare la documentazione con cui la Giunta ha deciso la costruzione di una struttura da adibire a prestazioni ambulatoriali denominata “Cittadella della Salute, Iris”. Una richiesta assolutamente legale e legittima, visto soprattutto l’obbligo di affissione all’albo pretorio dei documenti: «Le delibere erano visionabili da chiunque, e nel momento in cui sono state rimosse non capisco perché mi si doveva negare il diritto di vederle – ha commentato Cicuttini -. Quello del Comune è stato un comportamento assolutamente antidemocratico e poco corretto, il tutto senza una spiegazione apparente. È lo stesso Difensore civico a scrivere che l’accesso agli atti è prova di trasparenza dell’amministrazione. Il fatto che questa non sussista cosa indica dunque?». Infatti il diniego da parte degli organi competenti era giustificato dal fatto di «non aver riscontrato interesse concreto e  diretto», come si legge nella lettera inviata dal responsabile del settore lavori pubblici, Luigi Azzaro, allo stesso Cicuttini: «La motivazione data è assolutamente incomprensibile e assurda – ha proseguito il referente dell’Idv – dato che la struttura inciderà non poco sul territorio e quindi anche sui cittadini e sui miei elettori, verso i quali ho un dovere di informazione e presenza nelle decisioni del Comune».

E lo stesso Cicuttini è pronto a chiedere anche i danni: «Non potendo visionare questi atti sono stato limitato nella mia campagna elettorale, e questo è andato in favore della coalizione di Falchetti, il neo-sindaco che lavora nella Cittadella e che l’ha fortemente voluta nella passata amministrazione. Non so se questo c’entri con la mancata concessione di visione degli atti, ma certo mi lascia qualche dubbio. Se riterrò necessario sono pronto anche a ricorrere alle vie legali ordinarie, per tutelare quello che è un diritto sacrosanto dei cittadini». Ora, terminato il bailamme elettorale, l’amministrazione dovrà concedere la visione degli atti, ma secondo Cicuttini non sarà così semplice: «Data la propensione a tergiversare nella speranza che si demorda, non mi aspetto che tutto si risolva così facilmente. Certo questo sarebbe un primo segnale di distensione e trasparenza da parte di una coalizione che non ha mai brillato per queste qualità».

 
Ufficio Stampa Italia dei Valori Mantova

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